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Perchè i tablet non hanno più senso.

C'era una volta il periodo nel quale gli smartphone erano piccoli, i pc portatili pesanti e ingombranti e l'avvento dei tablet faceva furore.
C'è adesso un periodo nel quale gli smartphone sono ingombranti, i pc portatili super leggeri e i tablet? Nah, non ci vedo più il senso.
Del resto per me il vero destino dei nuovi pieghevoli può essere davvero questo, concettualmente è più utile un telefono che diventa tablet (vedi il Samsung Galaxy Fold) piuttosto che uno smartphone grande che diventa uno smartphone piccolo (vedi il Samsung Galaxy Z flip e il Motorola Razr).
Ma non sono i foldable (come dicono quelli che sono esperti affermati e giornalisti mancati) l'argomento di questo articolo, bensì i tablet.
Il tablet ... la tavoletta magica, schermo da 10 pollici di media e tanta voglia di crescere, di essere quantomeno pari a un notebook/pc portatile che dir si voglia, ma che non riuscirà mai ad esserlo. Mi sa di eterno incompiuto.
Ora fermati un attimo a riflettere, fingi per un attimo di essere un personaggio di quelli con il conto in banca a 6-7 zeri e sei a capo di un'azienda di tecnologia. Per quale assurdo motivo dovresti ancora investire in un mercato morto come quello dei tablet? Se sei a capo di Apple probabilmente hai già pensato ad altre 37 versioni di iPad diverse da fare pur di vendere, se sei a capo di Samsung probabilmente ne avrai già pensate 370.
Che divertimento, vedere centri commerciali con stand pieni di prodotti ridicolmente simili, che per capire davvero cosa ci sia diverso tra loro, obbligano i commessi a cambiare gli sfondi, almeno per distinguerli. Non ti sorprendere se tra poco mi crescono i capelli, mi spuntano gli occhiali e comincio a dire "capra capra", sono divento più critico io che Sgarbi.
Ah aspetta, ho trovato a chi serve davvero il tablet!!! Ai genitori con bimbi piccoli, così depositano i pargoletti in un angolo con i video di Masha & Orso.